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Cambiare Musica

CAMBIARE MUSICA
Studio economico e linee d’azione per lo sviluppo dell’industria musicale in Sardegna.
Il progetto “‘Cambiare Musica” si propone di contribuire a delineare in modo realistico”futuri” possibili della produzione, esecuzione e distribuzione musicale affinché esse – in tutte le loro articolazioni – siano alla base di concrete catene di valore, attraverso le quali sviluppare produzione e lavoro, anche in Sardegna.
L’obiettivo generale è quello di immaginare l’isola di domani come un “ecosistema creativo” che metta al centro dell’attenzione la sostenibile industria musicale, capace di valorizzare le migliori caratteristiche “consistenti” del patrimonio, sintetizzandole in un piano produttivo contemporaneo adeguato all’evoluzione digitale del settore e fortemente orientato ai più dinamici mercati per divenire una piattaforma ospitale, sia materiale che immateriale, all’avanguardia.
Il percorso verso l’obiettivo assume anche un valore sociale di ricostruzione della società locale, dello spirito comunitario poiché richiede partecipazione e condivisione del modello, del progetto e delle tappe di avvicinamento agli obiettivi.
Decidere come e cosa conservare dell’esistente e interrogarsi sulle traiettorie future, anche nella musica, per liberare e re-indirizzare il potenziale sopravvissuto verso il domani.
La base di partenza del lavoro è l’analisi comparata del settore musicale nel mondo, in Italia e in Sardegna, con particolare attenzione alle sue dimensioni e caratteristiche peculiari.
Tra queste, la valutazione d’impatto nell’ambito di riferimento, le dimensioni della produzione e degli addetti, le relazioni intersettoriali e gli effetti del fattore moltiplicativo del valore aggiunto nominale.
Vengono delineate le trasformazioni e le tendenze in atto dei mercati di riferimento cosi da attualizzare in chiave prospettica l’interpretazione della filiera dell’industria musicale, e dedicati specifici focus alle nuove professionalità emergenti nel settore, anche nella dimensione export, alle best practice internazionali di sostegno e di promozione del settore musicale e alle opportunità di finanziamento europee.

 

9 agosto 2022 Senza categoria Read more

Le Vie dei Festival

Le Vie dei Festival, itinerari spettacolari dell’isola è un progetto nato per valorizzare la storia, l’esperienza umana e il capitale valoriale dei festival musicali della Sardegna, terra che negli ultimi vent’anni si è distinta per la qualità della proposta musicale e il numero di festival e spettacoli organizzati. Dando voce alla musica, ai territori, ai musicisti, agli organizzatori, a tutti coloro che contribuiscono con il proprio lavoro a realizzare ogni festival, vogliamo far sì che il pubblico isolano e del mondo possa (ri)conoscere, apprezzare e scegliere la Sardegna anche come meta di turismo culturale.

9 agosto 2022 Senza categoria Read more

Chiedimi di Maria Giovanna Cherchi

Chiedimi
Brano contenuto nell’album “Sirena” di Maria Giovanna Cherchi, disponibile in tutti gli store digitali:

5 maggio 2022 Senza categoria Read more

La settimana Santa in Sardegna

La Settimana Santa in Sardegna è un’esperienza unica, coinvolgente e suggestiva. Secoli di tradizioni di origine spagnola si mescolano con antichissime usanze mistico-religiose locali (campidanesi, logudoresi e barbaricine) per dar vita a riti, processioni e momenti corali di grande forza espressiva e ricca di passione. Un ruolo importante lo svolgono le Confraternite che curano le sacre rappresentazioni e sfilano nei loro particolari costumi, intonando canti religiosi in latino e sardo, le cui origini risalgono  anche  al Medioevo. La Settimana Santa viene celebrata in tutte le località della Sardegna, ma le celebrazioni più ricche e di grande coinvolgimento sono a Cagliari, Alghero, Iglesias, Castelsardo e Cuglieri. Degne di nota sono anche i riti e le processioni che si svolgono a Bolotana, Oristano, Villacidro, Bosa, Bortigali, Sassari, Mamoiada, Oliena, Orosei, Ossi, Ottana, Desulo, Sarule, Bortigali, Santulussurgiu, Aidomaggiore, Scano di Montiferro, Domusnovas, Sorso. I riti della Settimana Santa in Sardegna risalgono ai riti arcaici delle popolazioni del Mediterraneo, legati al culto del rinnovamento della terra e delle stagioni. Alle divinità pagane si attribuiva il rifiorire della natura, ma con l’arrivo della religione ebraica prima e del cristianesimo poi, la contaminazione tra aspetti religiosi e riti arcaici si fuse in un’unica celebrazione ancora oggi cariche di mistero. Duemila anni di storia racchiusa dentro il rituale della Via Crucis, una delle celebrazioni più importanti della Quaresima con la quale si vuole ricordare l’ultimo tratto del cammino che Gesù percorse durante la sua vita terrena, un momento importante in cui ognuno riflette anche sul senso della vita. Davanti al mistero della sofferenza in Dio dobbiamo accostarci al suo cammino verso la croce e all’ora oscura della sua morte, per cogliere qualcosa di ciò che essa rivela riguardo all’interrogativo supremo del dolore.
Un momento di profonda preghiera e spiritualità come Cristiani ed essere umani, un disegno di amore, perché è esattamente questo che la figura di Gesù in croce simboleggia: un misericordioso, gratuito, immenso atto d’amore.

11 aprile 2022 Senza categoria Read more

Trilogia di Marino De Rosas

MERIDIES
FEMINA ‘E MARE
INTRINADA

“… La mia musica è un racconto.

27 ottobre 2021 Senza categoria Read more

Diversamente Sardi

La musica li ha fatti innamorare perdutamente della Sardegna, fin da piccoli, partecipando a diversi concerti dei Tazenda, dove risalgono i loro primi incontri che li ha tenuti in contatto e generato l’idea di viaggiare insieme per l’ Isola. Loro sono due amici, uno è Gian Luca Barchi di Forli’, l’ altro Michele Chiesa di Flero (BS),  nel mondo social si fanno chiamare “Diversamente Sardi”. Gian Luca e Michele oggi divulgano la passione per l’archeologia realizzando video, foto e curiosità sulla storia nuragica della memoria dei sardi raccontando dettagli e aspetti che anche agli stessi sardi spesso sono sconosciuti. Ad affascinarli è il fatto che in Sardegna ci sono diversi siti archeologici che risalgono a millenni di anni A.C.  e la loro emozione nel poter prendere contatto e vedere ciò che apparteneva all’uomo tanti secoli fa la trasmettono nei loro racconti dandoci la possibilità di conoscere ed apprezzare un patrimonio che non appartiene solo ai sardi ma all’intera umanità. Dopo essersi documentati sul luogo e sulla storia del sito, creano un reportage con tutta la loro attrezzatura tecnica entrando nei nuraghi, necropoli, pozzi sacri, altari rupestri e domus de janas offrendo allo spettatore la possibilità di vederle da vicino, trasmettendo il desiderio e la passione (come si deduce da diversi commenti presenti su YouTube) di conoscere con i propri occhi le bellezze di questa terra così antica e ricca di storia e cultura. Hanno un canale YouTube che consigliamo di visitare per chi ha la curiosità e l’interesse di conoscere ciò che la Sardegna ha preservato oltre le tradizioni, il mare, i paesaggi e il buon cibo, ovvero la Storia dell’ Uomo.

7 ottobre 2021 Diversamente Sardi Read more

Omaggio a Franco Battiato di Gino Marielli

Ciao Franco, come ti ha insegnato Gurdjieff (uno dei tuoi maestri), hai praticato per l’ultima volta l’esercizio dello Stop!
Queste parole sono per te.

31 maggio 2021 Senza categoria Read more

Pandelas di Sardegna

Il profumo del Parquet, il rumore della palla a spicchi che si muove al ritmo dei giocatori, sono una delle tante sensazioni che ricordo quando ancora molto piccola assistevo con mio padre alle partite di una Dinamo che ancora non era neanche vicina ai vertici della serie A, eppure quel mondo mi sembrava già invece tanto grande quanto magico. Era l’ appuntamento della domenica che si trasformava in tempo di qualità. Penso a questi momenti di condivisione quando c’ è da riflettere su ciò che oggi non c’è più per via della pandemia ma che spero ogni bambino, come lo sono stata io, riprenda a vivere, perché sono stati tra i periodi più belli della mia infanzia. All’ epoca poche persone, ma a me quelle occasioni mi trasmettevano il calore di un palazzetto ricco di grandi valori sportivi, dove il basket si respirava comunque nella sua espressione più pura e proprio di tale espressione che poi crescendo mi sono identificata, al di la dei risultati, delle conquiste e delle vittorie che negli anni a seguire la Dinamo ha perseguito raggiungendo i gradini più alti della Serie A con uno scudetto , due coppa Italia, due super coppa e una Europe Cup. In questi anni è diventata una passione che ha investito la città e tutta l’ isola. Indimenticabile quando vinse lo scudetto e la nostra piazza si trasformò come mai prima in un tappeto ricamato di gente, di vita, di festa, di gioia, mi emoziono ancora pensando e scrivendo. Quel giorno fù l’ incoronazione di un sogno per la città, serate passate a “soffrire” per loro e con loro, mia sorella stava prendendo la maturità e la sera della vittoria durante la festa in Piazzale Segni trasformò la sua stanchezza in lacrime di gioia e di emozioni che poi la vita non dimentica. Se la Dinamo mi ha dato modo di vivere lo sport ed essere la mia prima finestra di affaccio ad esso, alla stessa misura lo sono stati i Tazenda con la musica, con le loro canzoni che dal 1988 sono il simbolo della Sardegna anche oltre mare. Due bandiere , una sportiva, l’ altra artistica e musicale, in quest’ anno abbastanza particolare e sofferto, si sono unite per dare vita a progetto, un inno, che con grande coinvolgimento ha visto come protagonista il famosissimo comico sassarese Baz (voce solista), trasportato dagli ideatori: Renato Cubo(testo) Gino Marielli, Marco Camedda e Alberto Erre(musica, produzione e arrangiamenti), ancora  Alberto Erre al Rockhaus Blu Studio Sassari ha realizzato la registrazione, editing, mix e master, i cori realizzati da Gigi Camedda, Marco Camedda, Gino Marielli, Fabrizio Sanna e Laura Santucciu, la produzione esecutiva da Gabriele Salis della Tronos. Coincidenze o meno ma i numeri parlano sempre, lo stesso giorno in cui l’ inno è stato fatto conoscere al pubblico, l’ indice di gradimento casualmente era il medesimo su entrambe le pagine social della Dinamo e dei Tazenda, un 118.000 like che ha accumunato Sport e Musica. Oggi queste due realtà sono una certezza per la nostra isola, due realtà salite sul gradino più alto della nostra terra rappresentandola al meglio in ogni sua forma ed espressione. Oggi ci manca vivere il Palazzetto, un momento di grande fermento, emozione, calore e passione con tifosi provenienti da tutta la Sardegna, ci manca sentire quel Forza Dinamooo, sentire un ‘appartenenza palpabile a una squadra che ha scritto tra le più belle pagine della storia sportiva del basket italiano. All’ inizio di ogni partita durante il riscaldamento, come sottofondo un brano di Andrea Parodi con i Tazenda come di buon auspicio per la partita, e oggi queste due realtà, Dinamo e Tazenda, si sono realmente incontrate per dare vita a un inno che rimarrà negli anni alle presenti e le future generazioni e che alla fine di questo periodo, che ci ha privato di poter incoraggiare la squadra con la voce e con il cuore, si spera potremmo cantarlo tutti insieme al Palazzetto, farlo volare per tutta la Sardegna e oltre il Tirreno e oltre ancora in Europa con il compito di tenere alti i cuori dei sostenitori e dei GIGANTI.  Quest’ inno incarna ciò che di più un brano ha bisogno, il coinvolgimento emotivo e le parole che fanno pensare, perché quando il corpo desidera agitarsi, muoversi e ballare allora si è centrato l’ obiettivo dipinto cosi di bianco e di blu.

7 maggio 2021 Senza categoria Read more

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