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Cambiare Musica

CAMBIARE MUSICA
Studio economico e linee d’azione per lo sviluppo dell’industria musicale in Sardegna.
Il progetto “‘Cambiare Musica” si propone di contribuire a delineare in modo realistico”futuri” possibili della produzione, esecuzione e distribuzione musicale affinché esse – in tutte le loro articolazioni – siano alla base di concrete catene di valore, attraverso le quali sviluppare produzione e lavoro, anche in Sardegna.
L’obiettivo generale è quello di immaginare l’isola di domani come un “ecosistema creativo” che metta al centro dell’attenzione la sostenibile industria musicale, capace di valorizzare le migliori caratteristiche “consistenti” del patrimonio, sintetizzandole in un piano produttivo contemporaneo adeguato all’evoluzione digitale del settore e fortemente orientato ai più dinamici mercati per divenire una piattaforma ospitale, sia materiale che immateriale, all’avanguardia.
Il percorso verso l’obiettivo assume anche un valore sociale di ricostruzione della società locale, dello spirito comunitario poiché richiede partecipazione e condivisione del modello, del progetto e delle tappe di avvicinamento agli obiettivi.
Decidere come e cosa conservare dell’esistente e interrogarsi sulle traiettorie future, anche nella musica, per liberare e re-indirizzare il potenziale sopravvissuto verso il domani.
La base di partenza del lavoro è l’analisi comparata del settore musicale nel mondo, in Italia e in Sardegna, con particolare attenzione alle sue dimensioni e caratteristiche peculiari.
Tra queste, la valutazione d’impatto nell’ambito di riferimento, le dimensioni della produzione e degli addetti, le relazioni intersettoriali e gli effetti del fattore moltiplicativo del valore aggiunto nominale.
Vengono delineate le trasformazioni e le tendenze in atto dei mercati di riferimento cosi da attualizzare in chiave prospettica l’interpretazione della filiera dell’industria musicale, e dedicati specifici focus alle nuove professionalità emergenti nel settore, anche nella dimensione export, alle best practice internazionali di sostegno e di promozione del settore musicale e alle opportunità di finanziamento europee.

 

 

INTRODUZIONE
Il settore musicale in Sardegna è costituito da un articolato insieme di centinaia di enti, associazioni, imprese, volontari e professionisti che esercitano la propria attività generando un’economia – profit e non – che, nonostante la crisi, continua a resistere.

Le risorse pubbliche, in diverse forme, contribuiscono sostanzialmente a sostenere il settore sia per le valenze culturali e di spettacolo, sia come elemento di attrazione turistica, sia nella sua funzione sociale. Tale sostegno assume tipicamente una funzione ambivalente: da un lato assicura una dimensione quantitativa e qualitativa che la domanda del mercato della Sardegna non potrebbe, da sola, sorreggere; dall’altro rallenta in molti casi, a monte, l’evoluzione del settore proprio verso il mercato.
Conseguentemente il settore non è riuscito, ad oggi, ad esprimere tutte le potenzialità produttive che le sue caratteristiche endogene, e la stessa tendenza nazionale ed internazionale,
consentirebbero. Il comparto necessita, viceversa, di un’accelerazione capace di valorizzarne il valore storico e identitario, insieme alle competenze e le professionalità che, negli ultimi decenni, sono state in grado di produrre numerosi risultati di interesse.
Occorre un percorso orientato ad una progressiva, sempre migliore, autonomia economica e finanziaria attraverso l’ottimizzazione delle risorse regionali e la ricerca di risorse europee.
Ma, soprattutto, sotto il profilo generale, una maggiore attenzione verso i mercati internazionali più vivaci, rispetto ai quali la distribuzione digitale ha eliminato le vecchie barriere geografiche che costituivano storicamente un ostacolo all'”ex-port” musicale.
(Font: Dal libro Cambiare Musica – Associazione Culturale Tàjrà)

9 agosto 2022 Senza categoria Read more

Le Vie dei Festival

Le Vie dei Festival, itinerari spettacolari dell’isola è un progetto nato per valorizzare la storia, l’esperienza umana e il capitale valoriale dei festival musicali della Sardegna, terra che negli ultimi vent’anni si è distinta per la qualità della proposta musicale e il numero di festival e spettacoli organizzati. Dando voce alla musica, ai territori, ai musicisti, agli organizzatori, a tutti coloro che contribuiscono con il proprio lavoro a realizzare ogni festival, vogliamo far sì che il pubblico isolano e del mondo possa (ri)conoscere, apprezzare e scegliere la Sardegna anche come meta di turismo culturale.

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(Le informazioni presenti su questa mappa sono di pubblico dominio e sono state mutuate da ricerche sul web, pertanto sono soggette a variazioni nel tempo. Eventuali imprecisioni non dipendono dalla nostra volontà.)

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“Le vie dei Festival” è un sistema informativo integrato, ideato e realizzato dall’Associazione Tàjrà con l’obiettivo di valorizzare il potenziale del capitale culturale dei Festival di arti e spettacolo della Sardegna, per generare opportunità e ricadute promozionali a vantaggio dei territori ospitanti, in quanto destinazioni di turismo culturale.

La Sardegna, infatti, è la regione d’Italia che, negli ultimi 20 anni, ha offerto il maggior numero di Festival ed eventi musicali sia in rapporto alla popolazione residente che al numero dei turisti che la visitano. Ciononostante, sono rari gli strumenti e le azioni capaci di mettere a sistema e quindi a frutto la notevole dimensione quantitativa e qualitativa di quanto prodotto in quest’ambito. La conseguenza è che, nella grande maggioranza dei casi, la funzione degli appuntamenti di cultura e spettacolo tende ad esaurirsi in, pur significativi, momenti effimeri che, da soli, raramente sono in grado di produrre effetti positivi sul medio periodo.

In termini operativi, il progetto “madre” si articola nella raccolta, edizione, produzione e diffusione dei momenti musicali più significativi e di maggior valore andati in scena in occasione dei principali Festival internazionali della Sardegna.

Grazie a una costante attività di relazione, ricerca e redazione, i contenuti del progetto hanno implementato un database che raccoglie tutte le informazioni inerenti le manifestazioni di spettacolo dell’isola, per dare vita a un archivio vivo che alimenta la realizzazione di diversi strumenti a supporto della conoscenza e della promozione della cultura musicale della Sardegna, e di tutte le informazioni di valenza turistica.

Il sistema di comunicazione e promozione del progetto offre il panorama complessivo delle manifestazioni di spettacolo in Sardegna, attraverso la realizzazione di una guida digitale, di un sito web, di una app e dell’animazione di profili social dedicati. In questo modo appassionati e interessati potranno agevolmente scoprire e restare aggiornati sul calendario degli appuntamenti, scaricare contenuti musicali, accedere a informazioni, approfondimenti, immagini, video.

 

https://www.youtube.com/watch?v=s_OwJdrVzZw

Ad oggi, oltre al portale web, l’Associazione Tàjrà ha ideato e prodotto due edizioni di CD-Book che raccolgono memorie, produzioni e tributi degli highlights dei Festival partecipanti. Le due produzioni hanno visto la pubblicazione di 1.000 copie di CD-Book e oltre 3.000 mappe. La seconda, in particolare, ora in uscita, propone un doppio CD con una compilation di 20 brani realizzati in occasione dei Festival più importanti e noti del territorio. Ogni CD-Book è inserito in un cofanetto – dal packaging realizzato con materiali sostenibili – arricchito da una mappa con le informazioni e contatti sui maggiori appuntamenti musicali del territorio sardo.

“Le vie dei festival, itinerari spettacolari della Sardegna” e le due edizioni editoriali di “Le Vie dei Festival, itinerari sonori dell’isola” sono stati resi possibili grazie al contributo della Fondazione di Sardegna e a tutti gli organizzatori e operatori che con entusiasmo hanno sposato l’iniziativa supportando i volontari dell’Associazione Tàjrà ETS nel laborioso percorso realizzativo.

https://leviedeifestival.it/le-vie-dei-festival-multimedia/

 

Creator and project manager Gianni Menicucci

Graphic design Enea Bendonde

Graphic consultant Gianni Fasciolo

Organisation and research Rosalinda Culurgioni

Web design Davide Martello (CSM Webmedia UG)

Editing Simona Pagliari

Translation Sally Davies

Si ringraziano gli organizzatori, i promotori e tutti gli operatori del settore per il lavoro che svolgono ogni giorno nel territorio regionale.

LE VIE DEI FESTIVAL
Itinerari sonori dell’isola
Progetto di Tàirà ETS realizzato grazie al contributo della Fondazione di Sardegna.

 

PARTNER

UNIONE EUROPEA
https://european-union.europa.eu/index_it

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
https://www.regione.sardegna.it

FONDAZIONE DI SARDEGNA
https://www.fondazionedisardegna.it

TÀJRÀ
https://www.tajra.it – info@tajra.it

METECA
https://www.meteca.it – info@meteca.it

METECALAB
https://metecalab.it

EBBÈ DESIGN
https://www.ebbe.be

SARDINIA MUSIC
https://www.sardiniamusic.it

 

Contatti: info@tajra.it
Project Manager Gianni Menicucci +39 340 2510496
Segreteria organizzativa Rosalinda Culurgioni +39 339 7591184

Approfondimenti:
https://www.leviedeifestival.it
https://www.tajra.it
https://metecalab.it
https://www.meteca.it
https://sardiniamusic.it

 

 

(Font: https://www.leviedeifestival.it)

9 agosto 2022 Senza categoria Read more

Chiedimi di Maria Giovanna Cherchi

Chiedimi
Brano contenuto nell’album “Sirena” di Maria Giovanna Cherchi, disponibile in tutti gli store digitali:

Testo e musica Luigi Marielli · Gabriele Oggiano

Chiedimi soltanto se ho paura di sentire
Ma lasciami passare tra due note al pianoforte
Il cuore mio che batte
E’ il suono della sorte

Ma sos frores no jughent su fragu e sos ammentos
Rundines no bolant supra ‘e s’ala ‘e sos tormentos
Si pensan in bolu
No ti agatan su coro

Ascoltami se piango per errore
Non so se sarà utile ma a volte mi sostiene
Ricordami che il mare poi la notte resta in pace
In attesa della luce!

Dimentico il buio che hai fatto in me
Strappando il mio sole al cielo
Accetto l’invito alla festa che…
Sarà il mio ultimo velo

Bella la stagione quando i giorni sono in fiore
E ridere e cantare son le medicine nuove
la vita cresce intorno
Sulle rovine morte.

Cres a mie si naro chi andata bene
Finzas si no est fatzile ma oe ja mi cumbenit
Cuada in sos sonnios ‘e chie istima s’oghe mia
E su mundu in fora a sa muda!

Rit.

Martu, Abrile, Maju:
sos massajos e sos pastores!
Feminas chi cantant che sos aes, cantos de amore.

Produzione esecutiva R&GMusic
Produzione Musicale e arrangiamenti G.Oggiano
Registrato e Mixato c/o D.G.M.Studio Recording di G.Oggiano
Mastering: Max Mungari

Segui Maria Giovanna Cherchi sui social:

5 maggio 2022 Senza categoria Read more

La settimana Santa in Sardegna

La Settimana Santa in Sardegna è un’esperienza unica, coinvolgente e suggestiva. Secoli di tradizioni di origine spagnola si mescolano con antichissime usanze mistico-religiose locali (campidanesi, logudoresi e barbaricine) per dar vita a riti, processioni e momenti corali di grande forza espressiva e ricca di passione. Un ruolo importante lo svolgono le Confraternite che curano le sacre rappresentazioni e sfilano nei loro particolari costumi, intonando canti religiosi in latino e sardo, le cui origini risalgono  anche  al Medioevo. La Settimana Santa viene celebrata in tutte le località della Sardegna, ma le celebrazioni più ricche e di grande coinvolgimento sono a Cagliari, Alghero, Iglesias, Castelsardo e Cuglieri. Degne di nota sono anche i riti e le processioni che si svolgono a Bolotana, Oristano, Villacidro, Bosa, Bortigali, Sassari, Mamoiada, Oliena, Orosei, Ossi, Ottana, Desulo, Sarule, Bortigali, Santulussurgiu, Aidomaggiore, Scano di Montiferro, Domusnovas, Sorso. I riti della Settimana Santa in Sardegna risalgono ai riti arcaici delle popolazioni del Mediterraneo, legati al culto del rinnovamento della terra e delle stagioni. Alle divinità pagane si attribuiva il rifiorire della natura, ma con l’arrivo della religione ebraica prima e del cristianesimo poi, la contaminazione tra aspetti religiosi e riti arcaici si fuse in un’unica celebrazione ancora oggi cariche di mistero. Duemila anni di storia racchiusa dentro il rituale della Via Crucis, una delle celebrazioni più importanti della Quaresima con la quale si vuole ricordare l’ultimo tratto del cammino che Gesù percorse durante la sua vita terrena, un momento importante in cui ognuno riflette anche sul senso della vita. Davanti al mistero della sofferenza in Dio dobbiamo accostarci al suo cammino verso la croce e all’ora oscura della sua morte, per cogliere qualcosa di ciò che essa rivela riguardo all’interrogativo supremo del dolore.
Un momento di profonda preghiera e spiritualità come Cristiani ed essere umani, un disegno di amore, perché è esattamente questo che la figura di Gesù in croce simboleggia: un misericordioso, gratuito, immenso atto d’amore.

https://www.youtube.com/watch?v=8Ndr4JVK8-Y

Sassari
https://www.youtube.com/watch?v=rdKYegSXVv0

Orosei
https://www.youtube.com/watch?v=YUvSX2RAVLQ

Santu Lussurgiu
https://www.youtube.com/watch?v=QKvy9M81IzQ

Castelsardo
https://www.youtube.com/watch?v=fuu7ozdZD10

Aggius
https://www.youtube.com/watch?v=SvV56hVAFDA

Bortigali
https://www.youtube.com/watch?v=TRlSWaampfE

Cuglieri
https://www.youtube.com/watch?v=FGBXuIUxqEs

11 aprile 2022 Senza categoria Read more

Trilogia di Marino De Rosas

MERIDIES
FEMINA ‘E MARE
INTRINADA

“… La mia musica è un racconto.

Mi piace raccontare la mia terra attraverso i suoni di una chitarra, creando immagini ed atmosfere del presente e suggestioni del passato…”

Marino De Rosas è un chitarrista sardo autodidatta che ha sviluppato in anni di studio, una tecnica del tutto particolare nell’ eseguire e comporre brani originali con chitarra classica ad accordatura aperta (generalmente in Do). Le particolarità di questa incisione sono numerose; innanzitutto la registrazione della chitarra è stata effettuata senza l’uso di sovrapposizioni di alcuni strumenti tradizionali sardi che ormai più che essere suonati possono essere ammirati nelle bacheche dei musei. Ne è venuto fuori un lavoro originale con sonorità che ricordano il lavoro degli artigiani nelle botteghe di paese, le feste a cavallo, i suoni della natura e quel sapore di Sardegna arcaica.
Andrea Parodi

“… Autodidatta della chitarra, dopo un passato da rocker elettrico, si è applicato a un genere di sua invenzione che combina un’accordatura in Do, tecniche di flamenco e fingerpicking, a vari strumenti etnici fra cui le launeddas … Il risultato, fin dal primo brano Transumanza, che ricorda un po’ certa musica celtica, è folgorante grazie al perfetto equilibrio fra la chitarra e il contorno. Anche altri brani strumentali hanno un forte respiro pittorico e una peculiarità di stile che porta l’ascoltatore in un mondo speciale, lontano dai rituali folk o classici…”
Mario Luzzatto Fegiz 

Sentire i suoni è un dono ma ascoltarli è un privilegio, quando si ascolta la musica di Marino basta chiudere gli occhi e vedere i colori del mare, respirare il profumo della poseidonia e immergersi dentro paesaggi illuminati dal sole, caldo come le sue melodie. La sua musica è sentimento, qualsiasi, come qualsiasi suono che le sue mani riescono a produrre con una sola chitarra come una “ballerina versatile”. Ci sono brani come Kandelera  dove riesce a riprodurre più suoni, che non sapendo sia una sola chitarra la percezione è quella di sentire più strumenti, ed è talmente coinvolgente che è impossibile non provare la voglia di ballare. La sua chitarra con le sue mani diventa un’ orchestra che sembra quasi planare tra cielo e mare per raccontarne la bellezza, come una fiaba per bambini quando si ascolta il brano “Carignos”, per dare una carezza che si sente tra le note di “Ninna Nanna”, per raccontarne la sensualità che “dipinge” nel brano “Femina ‘e mare”, la forza e l’ energia che trasmette “Ventu d’ Agliola”.

La musica di Marino parla e scrive anche senza testo, ai viaggiatori, ai naviganti, ai marinai, a chi semplicemente si siede sulla riva del mare per godersi il presente. Suggestiva come un racconto antico e come descrisse la musica Platone, da ali al pensiero e slancio  all’immaginazione”

Tra i commenti più significativi che si leggono nei canali social eccone alcuni:

“Grande Marino De Rosas! Da quando l’ho sentito una prima volta in un concerto a Porto Torres, una quindicina di anni fa, sono un suo ammiratore e non perdo occasione per ascoltare le sue geniali melodie. Davvero un grande artista.”

“Oggi pomeriggio ho “conosciuto” questo favoloso chitarrista e le sue melodie magiche tramite un’amica e devo dire è stata una piacevolissima scoperta. Già dalle prime note sono stato catturato da queste emozionanti atmosfere e suoni, tant’è che mi risuonavano nella mente per il resto giorno: sia durante la spesa, che tra i fornelli di casa e durante il lavoro la sera. Non sono mai stato in Sardegna, ma se chiudessi gli occhi e mi lasciassi trasportare dalla musica e dall’immaginazione potrei viverla sempre…”

“Chiudete gli occhi e visitate il mondo in cui i bambini sono tutti felici ……. Grande Marino”

 “Sempre stupendo, orgoglioso di averlo conosciuto e sentito più volte dal vivo.”

 “Grandissimo artista, mio figlio di 1 anno si addormenta ogni sera ascoltando quest’album!!”

“Ieri notte mi hai incantata .grazie a te e a mio figlio nicola che mi ha fatto conoscere la tua musica.”

“Ascoltare Marino regala bellissime vibrazioni…”

“Bellissima musica per pensare….”

“Per me Marino De Rosas è insuperabile”

“Uno dei migliori chitarristi classici sardi, azzardo italiani, di sempre, a mio modesto parere. Complimenti a Marino che regala sempre emozioni.”

“Femina e mare è un brano che piaceva tanto a una mia sfortunata amica! ogni volta che lo ascolto, mi commuovo! Ciao Bettina!”

“Melodia bellissima come tutto l’album di De Rosas…questo si che la sa suonare la chitarra…e comunque W ITALIA dal Montiferru”

“Reina Eleonora, altro gran pezzo, delicato, danzante, spagnoleggiante. Complimenti vivissimi. verrà mai a Venezia?”

“Ninna Nanna
La maestria e la gentilezza nel tocco, raccolte nelle punte delle dita di un uomo proveniente da una terra meravigliosamente aspra, vera, matura.”
“Ninna Nanna
Mi sono innamorata di questo magnifico pezzo! Bravissimo!”
“Grande Marino De Rosas l’ho conosciuto quindici anni fa e non mi stanco mai di ascoltare le sue esecuzioni che in gran parte riproducono il sound della nostra cara Sardegna e sono sempre molto gradevoli. Davvero un grande maestro Marino!!”

“Io, che non ti conoscevo, ieri sera (18.12.2010) ho colto in te (caro Marino) anche una dose straordinaria di modestia e umiltà (mai riscontrate in un artista così bravo), che unite alla tua musica “ancor più straordinaria” lascio immaginare a chiunque il risultato complessivo: unico, “cioè senza uguali”.”

“Non ringrazierò mai abbastanza mia moglie che una decina di anni fa mi fece conoscere questo straordinario chitarrista regalandomi il suo album “Kiterras”. Ci sono tanti virtosi della chitarra, ma la sua musica vibra nell’anima, nota dopo nota, arpeggio dopo arpeggio.”

“Ninna Nanna

bello, questo brano lo conoscevo solamente dal disco Meridies, pensavo che in studio ci fosse qualche trucco….invece guarda… è difficile suonare con l’accordatura aperta e riempire con assoli e accompagnamento andando dal maggiore al minore (o mi sbaglio?). BRAVO MARINO”

Visita il sito: http://www.marinoderosas.com/

Meridies

https://www.youtube.com/watch?v=uOn40rORMrY&t=932s
https://www.youtube.com/watch?v=ggNznG9dqp4
https://www.youtube.com/watch?v=CyRZnqeevvU

Femina ‘e mare

https://www.youtube.com/watch?v=y6eJ9li1PVE
https://www.youtube.com/watch?v=nE1xahEcelk
https://www.youtube.com/watch?v=nv9d9mYJXXY

Intrinada

https://www.youtube.com/watch?v=qqsjED5A3-k
https://www.youtube.com/watch?v=3G-mPJ3sM1o
https://www.youtube.com/watch?v=3gURID7UQ74

27 ottobre 2021 Senza categoria Read more

Diversamente Sardi

La musica li ha fatti innamorare perdutamente della Sardegna, fin da piccoli, partecipando a diversi concerti dei Tazenda, dove risalgono i loro primi incontri che li ha tenuti in contatto e generato l’idea di viaggiare insieme per l’ Isola. Loro sono due amici, uno è Gian Luca Barchi di Forli’, l’ altro Michele Chiesa di Flero (BS),  nel mondo social si fanno chiamare “Diversamente Sardi”. Gian Luca e Michele oggi divulgano la passione per l’archeologia realizzando video, foto e curiosità sulla storia nuragica della memoria dei sardi raccontando dettagli e aspetti che anche agli stessi sardi spesso sono sconosciuti. Ad affascinarli è il fatto che in Sardegna ci sono diversi siti archeologici che risalgono a millenni di anni A.C.  e la loro emozione nel poter prendere contatto e vedere ciò che apparteneva all’uomo tanti secoli fa la trasmettono nei loro racconti dandoci la possibilità di conoscere ed apprezzare un patrimonio che non appartiene solo ai sardi ma all’intera umanità. Dopo essersi documentati sul luogo e sulla storia del sito, creano un reportage con tutta la loro attrezzatura tecnica entrando nei nuraghi, necropoli, pozzi sacri, altari rupestri e domus de janas offrendo allo spettatore la possibilità di vederle da vicino, trasmettendo il desiderio e la passione (come si deduce da diversi commenti presenti su YouTube) di conoscere con i propri occhi le bellezze di questa terra così antica e ricca di storia e cultura. Hanno un canale YouTube che consigliamo di visitare per chi ha la curiosità e l’interesse di conoscere ciò che la Sardegna ha preservato oltre le tradizioni, il mare, i paesaggi e il buon cibo, ovvero la Storia dell’ Uomo.

Grazie Ragazzi!

https://www.youtube.com/channel/UCc-izWXiaC8OmKk5EfRBddQ

https://www.youtube.com/watch?v=zKkKagOvDAs&t=1s

https://www.youtube.com/watch?v=etT8vL9EdZo&t=1s

https://www.youtube.com/watch?v=L9326aE00G4&t=11s

https://www.youtube.com/watch?v=EZHD7RymXQg&t=14s

https://www.youtube.com/watch?v=Bfwlx5CdBYk&t=53s

https://www.youtube.com/watch?v=M7qio8qFs-I&t=269s

https://www.youtube.com/watch?v=s61GywtD2jY

https://www.youtube.com/watch?v=PukeaRl-I8M&t=147s

https://www.youtube.com/watch?v=o3XQPRS5xAM&t=95s

 

https://www.unionesarda.it/sardi-nel-mondo/notizie/i-nuragici-potrebbero-insegnarci-molte-cose-parola-dei-diversamente-sardi-djwkqji4?fbclid=IwAR2X1YxnbWqZsgvuIrY5Xp9OXmebAOVgy9H9DbZEcunSLHiQLO1rWdJk41U

7 ottobre 2021 Diversamente Sardi Read more

Omaggio a Franco Battiato di Gino Marielli

Ciao Franco, come ti ha insegnato Gurdjieff (uno dei tuoi maestri), hai praticato per l’ultima volta l’esercizio dello Stop!
Queste parole sono per te.

“Quando l’involucro è a brandelli
lo spirito arido e cadente
Il cuore che non sa di niente
Io mi disseto ai tuoi ruscelli

Oltre il muro del frastuono
Le tue canzoni incomprensibili
Per chi non coglie l’insondabile
Mi hanno cresciuto e fatto uomo

Ma tu caro amico mio
In quale dimensione sei?

Dimmelo come fa un fratello
Per quanto tempo ancora lo porterò
Sulle mie spalle il mio fardello
O potrei già dirgli addio?

Siamo coriandoli di luce
In equilibrio con l’oscurità
Persi in “mi piace e non mi piace”
Finché saggezza non ci illuminerà ancora

Quando indicavi quella luna
E anche il riflesso sopra il lago
Lo specchio sporco del mio ego
Danzava tra la morte e la fortuna

E se oggi parlo la tua lingua
Lo faccio grazie alle tue idee
Ti copio un po’ di melodia sperando che
Un raggio di questa mia musica
Volteggi nell’aria e pura e trasparente
Giunga accanto a te “.

 

https://www.youtube.com/watch?v=aBq3zRGn0aA

https://www.youtube.com/watch?v=6rPhxzYX31o

https://www.youtube.com/watch?v=3nxXrHZ2HL4

https://www.youtube.com/watch?v=cLJp-YJeuzc

31 maggio 2021 Senza categoria Read more

Pandelas di Sardegna

Il profumo del Parquet, il rumore della palla a spicchi che si muove al ritmo dei giocatori, sono una delle tante sensazioni che ricordo quando ancora molto piccola assistevo con mio padre alle partite di una Dinamo che ancora non era neanche vicina ai vertici della serie A, eppure quel mondo mi sembrava già invece tanto grande quanto magico. Era l’ appuntamento della domenica che si trasformava in tempo di qualità. Penso a questi momenti di condivisione quando c’ è da riflettere su ciò che oggi non c’è più per via della pandemia ma che spero ogni bambino, come lo sono stata io, riprenda a vivere, perché sono stati tra i periodi più belli della mia infanzia. All’ epoca poche persone, ma a me quelle occasioni mi trasmettevano il calore di un palazzetto ricco di grandi valori sportivi, dove il basket si respirava comunque nella sua espressione più pura e proprio di tale espressione che poi crescendo mi sono identificata, al di la dei risultati, delle conquiste e delle vittorie che negli anni a seguire la Dinamo ha perseguito raggiungendo i gradini più alti della Serie A con uno scudetto , due coppa Italia, due super coppa e una Europe Cup. In questi anni è diventata una passione che ha investito la città e tutta l’ isola. Indimenticabile quando vinse lo scudetto e la nostra piazza si trasformò come mai prima in un tappeto ricamato di gente, di vita, di festa, di gioia, mi emoziono ancora pensando e scrivendo. Quel giorno fù l’ incoronazione di un sogno per la città, serate passate a “soffrire” per loro e con loro, mia sorella stava prendendo la maturità e la sera della vittoria durante la festa in Piazzale Segni trasformò la sua stanchezza in lacrime di gioia e di emozioni che poi la vita non dimentica. Se la Dinamo mi ha dato modo di vivere lo sport ed essere la mia prima finestra di affaccio ad esso, alla stessa misura lo sono stati i Tazenda con la musica, con le loro canzoni che dal 1988 sono il simbolo della Sardegna anche oltre mare. Due bandiere , una sportiva, l’ altra artistica e musicale, in quest’ anno abbastanza particolare e sofferto, si sono unite per dare vita a progetto, un inno, che con grande coinvolgimento ha visto come protagonista il famosissimo comico sassarese Baz (voce solista), trasportato dagli ideatori: Renato Cubo(testo) Gino Marielli, Marco Camedda e Alberto Erre(musica, produzione e arrangiamenti), ancora  Alberto Erre al Rockhaus Blu Studio Sassari ha realizzato la registrazione, editing, mix e master, i cori realizzati da Gigi Camedda, Marco Camedda, Gino Marielli, Fabrizio Sanna e Laura Santucciu, la produzione esecutiva da Gabriele Salis della Tronos. Coincidenze o meno ma i numeri parlano sempre, lo stesso giorno in cui l’ inno è stato fatto conoscere al pubblico, l’ indice di gradimento casualmente era il medesimo su entrambe le pagine social della Dinamo e dei Tazenda, un 118.000 like che ha accumunato Sport e Musica. Oggi queste due realtà sono una certezza per la nostra isola, due realtà salite sul gradino più alto della nostra terra rappresentandola al meglio in ogni sua forma ed espressione. Oggi ci manca vivere il Palazzetto, un momento di grande fermento, emozione, calore e passione con tifosi provenienti da tutta la Sardegna, ci manca sentire quel Forza Dinamooo, sentire un ‘appartenenza palpabile a una squadra che ha scritto tra le più belle pagine della storia sportiva del basket italiano. All’ inizio di ogni partita durante il riscaldamento, come sottofondo un brano di Andrea Parodi con i Tazenda come di buon auspicio per la partita, e oggi queste due realtà, Dinamo e Tazenda, si sono realmente incontrate per dare vita a un inno che rimarrà negli anni alle presenti e le future generazioni e che alla fine di questo periodo, che ci ha privato di poter incoraggiare la squadra con la voce e con il cuore, si spera potremmo cantarlo tutti insieme al Palazzetto, farlo volare per tutta la Sardegna e oltre il Tirreno e oltre ancora in Europa con il compito di tenere alti i cuori dei sostenitori e dei GIGANTI.  Quest’ inno incarna ciò che di più un brano ha bisogno, il coinvolgimento emotivo e le parole che fanno pensare, perché quando il corpo desidera agitarsi, muoversi e ballare allora si è centrato l’ obiettivo dipinto cosi di bianco e di blu.

7 maggio 2021 Senza categoria Read more

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