Un disco pieno di quella musica che ha solcato per sempre l’anima di chi non c’è più, che si risente vivere nei suoni che si propagano, nelle parole che si cantano, nei colori che riaccende roteando, nel fruscio della puntina che solca e gracchia il suo spazio rimasto vuoto, col senso di esistere per trasmettere qualcosa a quel “Qualcuno”. Per un attimo, sì, ma che dura almeno quanto alcune canzoni da far risuonare quante volte si vuole, con la pazienza di chi sa porre il braccetto del giradischi sempre tra un solco e l’altro.
È capitato, per quanto riguarda Gavinuccio Canu, che le sue canzoni fossero moltissime, e la possibilità di inciderle tutte ridotte a una mera speranza.
Gavinuccio amava stupirsi, nel bene e nel male, nella sua routine, delle piccole cose. Lo faceva in musica, e per se stesso. Una sua canzone poteva nascere dal profumo di lavanda del suo cortile, dal sapore del pane, dal sorriso di un vicino di casa, e non gli importava se poteva ricordarne un’altra. Lui stesso sperava che “qualcuno” lo copiasse: ne sarebbe stato orgoglioso – sempre, se ne aveva stima.
Girava per il quartiere di Li Punti, dove viveva e suonava la sua chitarra tinta di nero. Nella cassa armonica aveva applicato dei feltri per le sedie dipinti di colori diversi. Formava così un mosaico di impronte che segnava il percorso che aveva scelto di intraprendere e che girava su se stesso.
Alle persone di tutti i giorni, l’edicolante, il panettiere, il barbiere dedicava delle canzoni: andava nel loro esercizio commerciale e le suonava dal vivo, così, se gli andava. “Perché me la devo sentire”, diceva.
Era dotato di una bellissima voce, che non gli dava da vivere. “A me piace cantare la musica che amo. Non mi interessa nient’altro”. Sognava, quanto basta per decidere di smettere di farlo. Amava la musica che l’aveva sempre salvato da se stesso.
Lievi Favole, il progetto
L’idea di questo disco nasce dalla volontà di incidere il ricordo di Gavinuccio in modo indelebile. Un lavoro collettivo “nazionale” che può farne conoscere e apprezzare la figura artistica anche fuori dalla sua Sassari e dalla Sardegna, prodotto e distribuito dall’Associazione culturale Gavinuccio Canu (www.gavinucciocanu.org). Gli artisti hanno aderito gratuitamente e in maniera sentita al progetto, scegliendo il brano che preferivano, liberi di viverlo e arrangiarlo.

Lievi Favole, il doppio LP delle canzoni di e per Gavinuccio Canu
prodotto dall’Associazione culturale Gavinuccio Canu
L’associazione Culturale “Gavinuccio Canu” ha prodotto il doppio LP dal titolo “Lievi Favole” che comprende le ultime canzoni originali inedite del cantautore sassarese Gavinuccio Canu, scomparso il 14 febbraio del 2022. Il disco è stato pubblicato nel mese di ottobre 2024.
Il primo LP è composto dalle canzoni in versione originale cantate e suonate dallo stesso Gavinuccio; nel secondo, le stesse sono interpretate da alcune voci della new wave italiana, come Andrea Chimenti, Rita Lilith Oberti dei Not Moving con Cesare Basile, Miro Sassolini, ex voce storica dei Diaframma con Gianni Maroccolo, produttore e bassista (fra gli altri) dei Litfiba, CCCP e CSI, Mauro Ermanno Giovanardi dei La Crus, Stefano Giaccone e Lalli del gruppo hardcore folk Franti, Paolo Messere ex chitarrista e produttore dei Blessed Child Opera, ora con i Ostara’s Bless e The Big Self e altre voci del panorama wave sardo, come Davide Catinari dei Dorian Gray, Vanvera, Domenico Canu dei La Plonge, Marco Noce (ex leader dei Maniumane) e Romina Pala (ex A58, Sineddoche), i Magnificat di Alessandro e Ludovico Sebastian Muroni (Charme de Caroline) con l’arpista Raoul Moretti e i Brigata Stirner di Arnaldo Pontis e Roberto Belli.
Il doppio album in digitale è disponibile dal 23 Gennaio su tutte le piattaforme, clicca qui per il pre-save: https://bfan.link/lievi-favole
Il doppio album vinile è possibile richiederlo al seguente indirizzo: info@gavinucciocanu.org
Credits per Lievi Favole
Le canzoni sono di Gavinuccio Canu
Il disco Lievi Favole è stato ideato e prodotto
dall’Associazione Gavinuccio Canu
in collaborazione con gli artisti partecipanti
L’ora limpida
Andrea Chimenti/voce, chitarre acustiche, chitarra elettrica, tastiere.
Cristiano Roversi/batteria
Prodotto e arrangiato da Andrea Chimenti
Mixato e masterizzato da Cristiano Roversi
Lievi Favole
Paolo Messere/vocals/guitars/bass/electronics
Registrato e mixato da Paolo Messere presso il Seahorse Studio
A vent’anni
Rita Lilith Oberti/voce
Francesca Pizzo/basso
Cesare Basile/chitarre, synth, elettronica
Registrato e mixato presso l’Elfo Studio, Agazzano (PC) e Zen Arcade (CT)
da Alberto Callegari e Cesare Basile
