Oggi Francesco Pais avrebbe compiuto 75 anni e ci piacerebbe ricordarlo cosi:
Francesco Pais nato a Sassari il 23 marzo 1951. Ha vissuto fino all’età di sette anni a Codrongianos, paese di origine della propria famiglia.
Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza ed ha esercitato la professione di avvocato.
Le sue grandi passioni sono sempre state la Musica italiana d’autore, il Teatro e la Storia del Novecento. Ha fatto parte, come attore, della “Compagnia Diffusione Teatro Popolare”. Compagnia che, negli anni settanta, ha contribuito a diffondere il teatro di Luigi Pirandello e di Eduardo De Filippo.
“Mia madre Maria Grazia e mio padre Costantino sono nati rispettivamente nel 1913 e nel 1915, e la loro infanzia e giovinezza hanno coinciso con un periodo storico caratterizzato da eventi tragici e drammatici che hanno segnato tutta la popolazione mondiale. Ho avvertito l’esigenza di raccontare alcuni eventi, con piccoli racconti e ballate, con la finalità e la presunzione di stemperare la tragicità e la drammaticità insita negli eventi medesimi. Questo mio lavoro è dedicato ai miei genitori e a tutte le persone che, come loro, sono state coinvolte nella follia della guerra e della dittatura”.

L’intervista
Nel 2023 Francesco Pais rilasciò un’intervista a Emma Fenu per la rivista “Oubliette Magazine” parlando di come abbia sempre coltivato accanto alla professione la passione per la musica, la poesia, il teatro e la storia. Fin da giovane impara a suonare la chitarra e negli anni ’70 partecipa anche a una compagnia teatrale. La sua produzione artistica è dedicata soprattutto alla prima metà del Novecento, perché considera la storia una “maestra di vita” che aiuta a comprendere il presente e a non ripetere gli errori del passato. Nel 2019 pubblica il progetto “Frammenti di Storia” (prima il libro e poi il CD), con cui racconta quel periodo storico attraverso canzoni, poesie e spettacoli teatrali.
Secondo Pais, l’arte può migliorare l’uomo e contribuire a rendere il mondo migliore.
Per la lettura completa: https://oubliettemagazine.com/2023/08/09/intervista-di-emma-fenu-a-francesco-pais-fra-musica-poesia-e-storia
Frammenti di storia – Libro e Cd
Come accennato nell’intervista, Francesco pubblicò nel 2019 il libro Frammenti di Storia, una raccolta di frammenti e ballate scritte da lui. Nel 2021 pubblicò anche un album musicale con lo stesso titolo, contenente 16 canzoni composte e scritte interamente dall’autore. Nel 2023 uscì la seconda edizione del libro, arricchita con nuovi frammenti e ballate scritti dopo la prima pubblicazione.
L’opera racconta, attraverso teatro e canzone, gli eventi più drammatici della prima metà del Novecento, in particolare quelli legati alle due guerre mondiali e al periodo del ventennio fascista.
Tra i temi trattati ci sono la guerra di trincea, la rivoluzione russa del 1917, la Shoah, la guerra civile spagnola, battaglie importanti della Seconda guerra mondiale (come El Alamein, Leningrado e lo sbarco in Normandia), la tragedia di Hiroshima, il dopoguerra e il dramma dei reduci.
L’autore ricorda anche un evento successivo ma collegato a quel periodo storico: il sequestro e l’uccisione di Aldo Moro nel 1978.


I brani
Alcuni dei brani ai quali Francesco teneva particolarmente furono:
– Rivoluzione 1917 OTMA, che parla della Rivoluzione russa del 1917 vista attraverso le quattro figlie dello zar Nicola II di Russia — Olga Nikolaevna Romanova, Tatiana Nikolaevna
Romanova, Maria Nikolaevna Romanova e Anastasia Nikolaevna Romanova (OTMA). Il brano racconta il loro legame con il Palazzo d’Inverno e il fiume Neva, i trasferimenti forzati e il tragico destino che le attende il 17 luglio 1918.
https://www.youtube.com/watch?v=IiJzJ-urmlA&list=RDIiJzJ-urmlA&start_radio=1
– Al confino, parla del periodo del ventennio fascista e delle misure del regime contro gli oppositori politici, mandati al confino per impedirne la propaganda. Il brano si ispira al caso di Carlo Levi, confinato nel 1935 prima in Lucania e poi ad Aliano, in provincia di Matera, dove la realtà meridionale lo colpisce profondamente, ispirandolo poi al romanzo Cristo si è fermato a Eboli.
https://www.youtube.com/watch?v=fvw5zFUn8WU&list=RDfvw5zFUn8WU&start_radio=1
– I giorni dell’indifferenza, parla del sequestro e uccisione di Aldo Moro del 1978. Racconta il
rapimento di Aldo Moro in via Fani a Roma, l’uccisione dei cinque membri della sua scorta, i 55 giorni di prigionia e il ritrovamento del corpo nel bagagliaio di una Renault rossa in via Caetani, tra le sedi del Partito Comunista Italiano e della Democrazia Cristiana.
https://www.youtube.com/watch?v=tNmSM18wmBI&list=RDtNmSM18wmBI&start_radio=1
– Pearl Harbor, racconta l’attacco giapponese del 7 dicembre 1941 alla base militare statunitense di Pearl Harbor, nell’isola delle Hawaii, nell’Oceano Pacifico. Il brano descrive la devastazione in pochi minuti, le esplosioni e gli incendi, le corazzate colpite e affondate e il dramma dei marinai intrappolati nelle stive, trasmettendo il terrore e la tragicità di quel giorno.
https://www.youtube.com/watch?v=wuS6H-J9rOk&list=RDwuS6H-J9rOk&start_radio=1
E altri, raccolti nel suo canale Youtube: https://www.youtube.com/@FrancescoPais
Ricordare Francesco Pais
Francesco Pais è stata una persona rara, capace di far convivere il rigore della sua professione con un’anima profondamente creativa e sensibile. Nonostante la sua carriera di avvocato, non ha mai smesso di coltivare la passione per la musica, il teatro e la storia, usandole come strumenti per raccontare la vita.
Per lui la storia non era solo un insieme di date, ma una “maestra” che sentiva il dovere di interrogare per capire meglio il presente. Con le sue ballate e i suoi racconti, ha voluto dare voce a chi spesso non l’ha avuta, trasformando eventi drammatici in momenti di riflessione comune, quasi a voler lenire con l’‘arte la durezza di certi ricordi. Ricordare Francesco oggi significa ricordare un uomo che, con la sua chitarra e i suoi scritti, ha combattuto l’indifferenza e ha creduto fermamente che la cultura potesse rendere il mondo un posto certamente migliore.
