Attraverso quel suono

Il battito cardiaco è il primo suono che si sente quando si è alla quinta settimana di gestazione. Sebbene sia il primo suono a formarsi, il feto lo percepisce principalmente per via tattile (vibrazioni) nelle prime fasi.

Ti vengono i brividi quando ascolti la musica?

Si, la musica è in grado di provocare i brividi, un fenomeno scientificamente chiamato frisson (o “orgasmo della pelle”).

 

Quando ascolti passaggi inaspettati, cambi di ritmo o l’ entrata di un coro, un assolo di una chitarra o di un pianoforte, il cervello rilascia dopamina. Chi prova spesso questa sensazione ha un cervello con una connessione più densa tra la corteccia uditiva e le aree legate alle emozioni. È associato a una spiccata apertura alle esperienze e una forte sensibilità.

 

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La musica è una voce che ci piace, una melodia che ci parla e la percezione che parli di noi, della nostra vita, delle nostre gioie, dei nostri dolori, di desideri inespressi, mancanze verso qualcosa o qualcuno, ricordi che riaffiorano e il cuore diventa una finestra sul mondo, sul mare a ogni vibrazione e il corpo diventa come “il serpente incantato dal flauto”, perchè come amava ripetere Margherita Hack “Noi siamo fatti della stessa materia costruita dentro le stelle” La musica è una vera e propria architettura di numeri e proporzioni che insieme creano l’ essenziale, un equilibrio perfetto tra le aspettative e le sorprese che ogni melodia ci riserva. La frase “l’essenziale è invisibile agli occhi” resa celebre dal romanzo Il Piccolo Principe, descrive perfettamente l’ essenza della musica. Questa forma d’ arte, infatti, non si percepisce con lo sguardo, ma si ascolta e si sente diffondersi nel sangue.
 
Per Schopenhauer la musica occupa il posto più alto nella gerarchia delle arti, la descrive come un’ espressione diretta e universale dell’ essenza profonda dell’ universo, ovvero la volontà di vivere, superando i limiti del dolore e della rappresentazione. Per Platone l’ armonia e il ritmo hanno il potere di plasmare l’ anima.
L’ ascolto della musica quando è individuale diventa spirituale, un luogo segreto in cui entriamo solo noi e solo noi abbiamo quella chiave che ripristina le nostre emozioni.
La musica è rappresentazione della vita, di noi tra culture, generazioni ed eventi e quel profondissimo atto d’ amore verso la condivisione, la comunicazione, l’ espressione e l’ entusiasmo contagioso che permette l’ unione, l’ insegnamento, l’ esperienza e l’ educazione alla bellezza.
 

Se parliamo della musica dal vivo, si viene avvolti, accade una vera e propria magia e le emozioni trovano spazio per liberarsi. È un’ esperienza catartica in cui non sei più solo uno spettatore ma parte di un’ energia collettiva che cancella il mondo esterno. “Ho visto mia sorella piangere, ho visto le sue lacrime scendere come “fossero stelle” dentro uno spettacolo che ci avvolgeva sotto il cielo e la città di Roma che ci abbracciava tra quella gente, quei colori, quella voce e quel suono che ci ha regalato attimi di vita eterni!”

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