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La Musica al tempo del COVID-19

La Musica al tempo del COVID-19

“Ed ecco che la morte scompare quando appare la vita”

 Forse è racchiuso in questa frase di Giorgio Gaber il significato della musica da quando la vita del mondo intero è cambiata per sempre dall’inizio di questa guerra “silenziosa” piombata nelle nostre vite trasformandone il tempo e le distanze.

La musica, pandemia potente, guerra dentro una guerra, pandemia contro pandemia. L’invenzione di una terrazza mai come in questo periodo è stata più utile, chi per evadere, chi per simpatia, chi per necessità, chi per comunicazione, chi per stare a contatto con il cielo, e ognuno mettendo al centro della propria espressione LA MUSICA. Ogni terrazza del mondo unita dallo stesso dolore espresso in musica, musica di ogni genere, di ogni tipo, musica che oscilla tra gioia e sofferenza, cantata e suonata da ogni età, dai bambini agli anziani, con appesi striscioni dipinti in arcobaleni con la scritta: ” IO RESTO A CASA – ANDRA’ TUTTO BENE”.

Il virus non ha fermato gli italiani, non ha fermato il mondo, la musica, quasi a esorcizzare questa pandemia, continua a fruire nelle case e fuori nei vicoli, altrimenti silenziosi e deserti.

La MUSICA tra centro di polemiche e centro di incredibile Rivoluzione è stata l’ aspetto più significativo di un periodo che quasi sicuramente nel futuro si studierà tra i libri di scuola, che si potrebbe definire forse la “Terza Guerra Mondiale”.

La MUSICA è entrata negli ospedali, è entrata negli occhi e nel cuore carico di stanchezza e di dolore di tutti gli operatori sanitari in una battaglia dove non ci sono gradi ma solo Uomini e Donne che combattono per lo stesso obiettivo: LA VITA!

La musica è entrata in ogni casa ed è uscita da ogni casa in comunicazione con l’altra, dalla gente comune agli artisti più conosciuti. Il fermento musicale sembra addirittura amplificato e la voglia di suonare e ascoltare musica è soddisfatta dai numerosi live che gli interpreti offrono gratis attraverso i loro canali social.

Stanno nascendo anche tanti nuovi brani che raccontano, più o meno direttamente, la vita ai tempi dell’emergenza coronavirus in città e nel mondo. Sono diversi gli artisti che nelle ultime settimane hanno lanciato in Rete canzoni che, quando non trattano direttamente il tema Covid-19, sono comunque un modo per raccogliere fondi a sostegno delle strutture sanitarie o per raccontare il disagio di restare chiusi in casa per un tempo prolungato.

La musica sembra aver assunto, per chi resta a casa e per chi è in ospedale, un ruolo psicologico terapeutico.

Nell’ambito della musica, sicuramente a soffrire di più per questa epidemia saranno i concerti, il Live Music con dietro tutta la filiera di migliaia di persone disoccupate . L’hashtag lanciato è stato quello del #iosuonodacasa, tramite il quale è stata indetta anche una raccolta fondi tramite l’Associazione Nazionale Cantanti Italiani, per aumentare i posti letto nei reparti di rianimazione e l’acquisto di attrezzature sanitarie.

Forse le perdite potrebbero essere  in parte compensate da nuovi abbonamenti ai servizi di streaming da parte di persone costrette loro malgrado a casa.

Come la vita dovrà riorganizzarsi in ogni sua forma e settore, la musica dovrà trovare una strada alternativa a Eventi in teatri, piazze, locali, music live su drive-in a concerti che hanno sempre portato alla successiva voglia di riascoltare un brano in macchina, durante un viaggio in treno o una corsa nel parco, seppur con difficoltà la musica dovrà adattarsi a un sistema di cambiamento e comunicazione globale. Il Coronavirus non ferma la musica: a Colonia, in Germania, una band locale, i “Brings”, hanno tenuto un concerto davanti a un pubblico di spettatori seduti comodamente in auto, come se fossero al drive- in. Questo per mantenere le distanze utili a frenare il contagio: ogni auto poteva ospitare al massimo due adulti e un bambino. L’obbligo di rimanere in auto è stato assicurato dalla security che ha vigilato sul rispetto delle norme.

La musica è abbraccio e per quanto la soluzione momentanea del Drive-in possa permettere di assaporare un briciolo di normalità, la speranza è che ritorneremo ad abbracciarci e ad emozionarci insieme sopra lo stesso palco e sotto lo stesso cielo senza divisori, che la musica suonata sopra i tetti sia la speranza di un miracolo vittorioso della volontà dell’uomo come rappresentazione della vita stessa.

https://www.youtube.com/watch?v=7LbM8ZIP7pU

https://www.youtube.com/watch?v=dv-bW_vCfnU

https://www.youtube.com/watch?v=y6UQtdnHdIE

https://www.youtube.com/watch?v=ese942oRc6c

https://www.youtube.com/results?search_query=medici+che+cantano+i+radiohead

https://www.youtube.com/watch?v=0ggg_iCrE6I

 

 

 

 

24 aprile 2020 Senza categoria

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