Tronos Digital - Distribuzione digitale per artisti ed etichette Home

Il ballo sardo

Il ballo sardo

Il ballo sardo è la danza tipica tra le più antiche della Sardegna, accompagnata principalmente da voce, launeddas, chitarra e organetto. Il ballo rappresenta un momento di aggregazione sociale nato storicamente per celebrare una caccia abbondante e la riuscita di un buon raccolto, radunati attorno a un fuoco(come tutt’ ora si svolge in alcuni paesi) ci si tiene per mano o per le braccia formando un cerchio che ruota in senso orario.

Come la Sardegna si divide in varie zone geografiche, ognuna avente una propria identità culturale da cui ne derivano lingua, usi, costumi e tradizioni, il ballo ha diverse tipologie di danze che cambiano a seconda del territorio in cui ci troviamo, ne citiamo alcuni: “Su ballu antigu” è il più antico e veniva ballato in piazza durante le feste paesane accompagnato da una voce singola o dal canto a tenore. “Su ballu tundu” è un ballo gioioso che viene eseguito praticamente in qualsiasi festa, sagra o manifestazione, specialmente in Barbagia.

I ballerini sono disposti formando un cerchio (tundu = tondo), da cui si stacca a turno una coppia che balla ponendosi in evidenza. “Su passu torrau o sa Mamujadina” ballo originario di Mamojada, le persone anziane dei paesi vicini, Orgosolo, Oliena, Nuoro, Ollolai, ancora oggi lo chiamano sa Mamujadina, pare si sia diffuso in occasione dei festeggiamenti in onore dei santi Cosma e Damiano, che per l’occasione venivano ospitati nelle ‘umbissias (stanzette), i novenanti del circondario che vi soggiornavano per l’intero mese di settembre. Attualmente questo ballo si è diffuso in tutta la Sardegna. ” Sa danza” Ballo originario delle zone come guilcier, marghine, barigadu e mandrolisai viene danzato in modo circolare e a manu tenta, o a coppie disposte l’una di fianco all’altra che si tengono per mano.

Ancora oggi il ballo sardo viene tramandato di generazione in generazione e ballato anche dai bambini in varie manifestazioni e ricorrenze.

 

ballo-sardo

Il ballo sardo per combattere il Parkinson, la scoperta dell’Università

https://www.sardiniapost.it/cronaca/ballo-sardo-combattere-parkinson-la-scoperta-delluniversita/

Non solo riabilitazione e farmaci: tre mesi continuativi di “Ballu tundu” sono capaci di migliorare l’equilibrio, la mobilità funzionale, la capacità di esercizio e la qualità di vita dei pazienti con malattia di Parkinson. Una terapia che nasce dalla tradizione, fa bene e migliora il quadro sintomatologico del Parkinson: il ballo sardo può essere ora annoverato tra le scelte riabilitativo-motorie per i pazienti.

È quanto emerge dallo studio scientifico “Sardinian Folk Dance for Individuals with Parkinson’s Disease: A Randomized Controlled Pilot Trial”, ideato e realizzato da un’equipe integrata del dipartimento di Scienze Mediche e Sanità Pubblica della quale fanno parte Lucia Cugusi e Paolo Solla, autori principali della ricerca. Lo studio, finanziato dalla Fondazione di Sardegna, è in fase di pubblicazione sulla rivista scientifica statunitense “Journal of Alternative and Complementary Medicine”, e ulteriori esiti della ricerca troveranno spazio nei prossimi, più importanti congressi internazionali di settore.

Il progetto, fa parte di un filone di ricerca che rende omaggio alla più antica tradizione della Sardegna, della quale fa parte il ballo sardo, esaltandone le qualità preventive e riabilitative. È emerso che la pratica di questa attività comporta un miglioramento di molteplici variabili funzionali, come l’equilibrio, la lunghezza del passo, la capacità di esercizio, la forza degli arti inferiori insieme alle più conosciute sintomatologie non-motorie come la depressione, l’apatia e i disturbi cognitivi.

Lo studio è stato condotto su venti pazienti sardi di entrambi i sessi, con diagnosi di malattia di Parkinson da circa 5 anni e ha avuto una durata complessiva di quasi due anni, necessari per la programmazione di tutte le fasi valutative, l’attuazione del programma di ballo e la divulgazione e pubblicazione degli esiti progettuali. La prevenzione e la terapia, quindi, sono ancora una volta da ricercare, nella millenaria tradizione sarda. L’equipe, coordinata da Giuseppe Mercuro, ha avuto la collaborazione dell’Unità operativa complessa di Neurologia dell’Aou di Cagliari diretta da Giovanni Defazio, dei bioingegneri delle Università di Cagliari (dottor Danilo Pani) e Sassari (dottor Andrea Cereatti), dell’esperto e maestro di ballo sardo Emanuele Garau e dell’associazione Team Kayak Sardegna.

In forma ballando

 

 

 

 

 

 

 

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=iOzHeG6wnow

https://www.youtube.com/watch?v=fXU19xUj5Ls&t=1963s

 

Fonti: Alcune frasi sono state estrapolate dal sito Wikipedia

 

 

 

9 settembre 2020 Senza categoria